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SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

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SERVIZIO 

CIVILE

UNIVERSALE

La storia del Servizio Civile in Caritas


In occasione del Convegno ecclesiale del 1976 la Caritas ha ricevuto dalla Chiesa italiana il compito di promuovere l’obiezione di coscienza e il servizio civile, una forma di servizio alternativo al servizio militare. Da allora e sino al 2005, quando la leva è stata sospesa, oltre 100.000 giovani hanno scelto la strada dell'obiezione di coscienza.

Caritas ancora oggi prosegue il proprio impegno sul versante del Servizio Civile Nazionale (legge 64/2001), e oggi del Servizio Civile Universale (legge 106/2016): dalla promozione delle relazioni, dei diritti umani e di cittadinanza al sostegno delle persone in stato di disagio alla sfida dell'immigrazione. Dal 2001 ad oggi circa 10.000 giovani hanno svolto il servizio civile volontario presso la Caritas.

Il Decreto Legislativo 6 marzo 2017, n. 40 ha esplicitato le finalità del nuovo Servizio Civile Universale.
Esso è  "
finalizzato, ai sensi degli articoli 52, primo comma e 11 della Costituzione, alla difesa non armata e nonviolenta della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli, nonché alla promozione dei valori fondativi della Repubblica, anche con riferimento agli articoli 2 e 4, secondo comma, della Costituzione."


I progetti di SCU vogliono essere per i giovani un’occasione per contribuire al bene comune e allo stesso tempo per un percorso di crescita personale e comunitario nei valori della pace, solidarietà e giustizia.

Essi sono caratterizzati dai seguenti punti:
- il servizio in situazioni di povertà e di emarginazione,
- la formazione lungo tutto l’arco dei 12 mesi di servizio,
- la dimensione comunitaria nel servizio e per chi lo desidera nella proposta di vita comunitaria
- l'animazione delle comunità.